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Donne HIV+ Informazioni e consigli per le donne sieropositive
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Negli ultimi anni il numero delle donne affette da HIV è progressivamente aumentato in tutto il mondo arrivando a 17,5 milioni alla fine del 2005(dati OMS) e nella maggior parte dei casi la causa principale è la trasmissione del virus per via sessuale.
Uno studio comportamentale (Behepi-ICONA) realizzato in Italia su un campione di 2500 persone sieropositive ha fornito alcune importanti caratteristiche delle donne sieropositive italiane. Circa il 60% delle donne di questo campione ha acquisito l'infezione tramite rapporti sessuali non protetti con uomini sieropositivi e più del 70% di loro ha avuto nella vita meno di 5 partner sessuali. Di queste l'80% ha dichiarato di aver acquisito l'infezione da HIV dal partner stabile (solo il 30% era a conoscenza della sieropositività del partner al momento del contagio). Questi dati fanno riflettere sulla pianificazione di futuri interventi di prevenzione rivolti a questo gruppo bersaglio di cui non è più possibile ignorare la particolare vulnerabilità rispetto a questa infezione.
Le donne rischiano di più per motivi sia di carattere biologico, culturale e sociale, inoltre ci sono differenze e peculiarità prettamente femminili anche in campo terapeutico.
Motivi di carattere biologico: - 1-la conformazione della vagina determina un contatto più prolungato con lo sperma;
- 2-lo sperma contiene una concentrazione maggiore di virus rispetto alle secrezioni vaginali;
- 3-nella mucosa vaginale e nell'ano spesso sono presenti microlesioni che possono facilitare l'ingresso del virus.
- 4-Durante i rapporti sessuali il virus HIV si trasmette molto più facilmente da uomo a donna che da donna a uomo. Il rischio di infezione per una donna è molto alto nei rapporti anali e nei rapporti vaginali, e se la donna ha infezioni vaginali concomitanti
Motivi di carattere culturale e sociale:- 1-spesso i partner ritengono il rapporto non protetto una forma di fedeltà e di fiducia;
- 2-le differenze tra grandi metropoli e piccoli centri, le diverse tradizioni culturali, pesano molto sui comportamenti femminili;
- 3-come donne non è sempre facile chiedere nei rapporti sessuali l'uso del profilattico, c'è imbarazzo nell'acquistare o portare con sè il condom e nel pretendere un rapporto protetto;
- 4-Studi psicosociali realizzati con l'intento di comprendere i determinanti comportamentali nell'uso del profilattico hanno evidenziato che situazioni di emarginazione, di dipendenza economica di scarsa emancipazione all'interno della coppia sono ostacoli importanti alla possibilità della donna di scegliere in modo autonomo sulla propria vita sessuale, compreso l'uso del profilattico.
Evitare l'infezione da HIV è possibile, i comportamenti responsabili e le misure di prevenzione sono i migliori alleati. Essere informate, conoscere e riconoscere i rischi rende consapevoli e la consapevolezza è uno strumento di tutela
Se, comunque, si è incorse in un rischio, anche minimo, l'unico modo per accertare la presenza dell'infezione da HIV è quello di sottoporsi ad un semplice prelievo di sangue per effettuare i test HIV.
E' inoltre importante ricordare che:
le procedure estetiche e curative che possono determinare fuoriuscita di sangue o che vengono effettuate con aghi o oggetti taglienti, possono determinare un rischio di esposizione al virus.
Tali situazioni possono verificarsi in presenza di comportamenti scorretti:dal dentista;
dall'estetista; nei centri per l'agopuntura; nei centro dove si fanno tatuaggi e piercing;nei centri per la mesoterapia e per i trattamenti sclerosanti.
Motivi e differenze di carattere medico e terapeutico:- 1-L’accesso alla terapia HAART si è dimostrato essere minore nelle donne rispetto agli uomini anche in Italia e in nazioni in cui vi è gratuità delle cure (Mocroft A, 2000).
- 2- Le ricerche sulle donne riguardano purtroppo soltanto un 10% degli studi svolti sulle persone con HIV e per questo è importante introdurre molte donne negli studi sperimentali.
- 3-Le donne, rispetto agli uomini, hanno una carica di HIV circolante di 0,2 log 10/mL minore a parità di livello di immunodepressione. Questo dato è stato confermato da numerosi studi, ma non sembra condizionare la prognosi della terapia. Non è noto se ciò possa dipendere dall’assetto ormonale femminile (Rezza G, 2000; Sterling TR, 2001).
- 4- La maggior parte dei trattamenti usati per l'HIV non sono stati studiati nei loro effetti sull'organismo femminile. Non si sa se o quanto influiscono sul ciclo mestruale, o se e come interagiscono con i contracettivi.
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5-In numerosi studi è stato dimostrato che gli effetti collaterali dei farmaci sono più frequenti nelle donne rispetto agli uomini. Le donne di conseguenza hanno una maggior probabilità di sospendere uno o più farmaci del regime HAART o di interrompere tutto il regime, rispetto agli uomini. Il dato non sembra essere correlato ad una diversa massa corporea. Inoltre, le donne sono più frequentemente soggette a sindrome da redistribuzione del grasso corporeo(lipodistrofia), specie ad accumulo centrale (d’Arminio Monforte A, 2000; Galli M, 2002).
- 6- E’ tuttora controverso se le donne siano meno aderenti degli uomini alle terapie antiretrovirali. Indubbiamente l’accudimento della prole da un lato, e la maggior frequenza di effetti collaterali della terapia dall’altro, condizionano l’aderenza alla terapia stessa (Hellinger FJ, 1993; Ammassari A, 2001).
- 7-Diversi sono gli studi che hanno cercato di valutare se la prognosi clinica dell’infezione da HIV sia peggiore nelle donne, date tutte le premesse su esposte. Sicuramente una volta iniziata la terapia potente non sembra esservi differenza nella prognosi tra maschi e femmine (Mocroft A, 2000; Moore AL, 2002; Junghans C, 1999). Alcuni Autori però hanno evidenziato che le donne sono più frequentemente soggette a sindromi depressive; queste, a loro volta, sono state associate ad una più rapida progressione dell’infezione (Ickovics JR, 2001).
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8-Più difficile è la valutazione della prognosi dall’inizio dell’infezione: le coorti di sieroconvertiti non sembrano mostrare una diversa prognosi in relazione al sesso; si deve però considerare che la numerosità di tali coorti potrebbe non essere sufficiente per evidenziare tale evenienza (Rezza G, 2000).
- 9-Nelle donne alcune malattie associate all' HIV sono differenti.
- 10- Le donne HIV-positive sono afflitte da infezioni vaginali, ulcere genitali, infiammazioni pelviche e condilomi genitali più spesso e più seriamente di donne non infette. Il cancro alla cervice dell'utero rientra nella lista delle malattie associate all'infezione da HIV dal 1993.
- 11-Le donne sieropositive dovrebbero fare il pap test e almeno una volta all'anno.
- 12-La donna HIV+ contrae candida orale, e herpes circa il 30% in più degli uomini.
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